L’incubo sotto il lavello: 45 minuti per liberarsene

Da un bel po’ di tempo non mostro i miei ‘prima e dopo’. Eccone uno, il restyling di oggi, procrastinato per secoli. Eppure bastava così poco! Da quando sono una flylady, non faccio più niente senza il mio fidato timer. E’ incredibile quanto mi sia d’aiuto: mi aiuta a ottimizzare il tempo, concentrandomi su quel che devo fare, della serie: se ho poco tempo, perchè lo spreco? così faccio in fretta quel che devo fare e me ne rimane anche per dedicarmi a quel che mi piace fare! Semplice e banale, bastava arrivarci!

La foto mostra chiaramente il punto di partenza. Inutile infierire 😡 Fuori era così: sotto il mio lavello da fuori primaE dentro era così: sotto il mio lavello prima dentroObiettivo: svuotare tutto, pulire ragnatele, polvere, schifezze varie. Eliminare quel che non serve, lavare il pavimento e il cestino verde, incollare il battiscopa staccatosi, rimettere tutto a posto. Tempo a disposizione: 45 minuti (3 step da 15 minuti ciascuno, senza nessuna pausa intermedia). Ah sì, i tubi dello scarico sono inclinati… non so se l’idraulico fosse un po’ brillo o se semplicemente lavori alla bell’e meglio, ma a parte l’estetica, funziona tutto benissimo!

Dopo 15 minuti: sotto il mio lavello primo step 15 minutiDopo 30 minuti: sotto il mio lavello secondo step 30 minutiLa maggior parte del secondo step è stata spesa per incollare il battiscopa. Come ho detto in altri post, quasi tutto quel che c’è a casa mia è stato fatto da me, a volte ex novo, a volte recuperando/restaurando oggetti esistenti (spesso dando loro nuove funzioni). Per rifinire i muretti del lavello ho utilizzato dei profili in legno avanzati dalla posa delle finestre. Li avevo incollati con la colla a caldo, ma non ha funzionato. Stavolta ho usato il Bostik, ma ho pronto il Millechiodi come extrema ratio!

Dopo 40 minuti: sotto il mio lavello dopo 40 minutie fuori (i muretti sembrano molto più colorati di quel che sono… aspettiamo una luce migliore!) sotto il mio lavello da fuori dopoHo finito con ben 5 minuti d’anticipo! Ho messo in agenda l’operazione fra due mesi, ovvero sabato 1 marzo (e a chi pensa che due mesi sian tanti rispondo che l’ultima volta avevo pulito nell’agosto 2012… ma allora non ero ancora una casalinga organizzata 😛 )

Quel giorno presumo mi basterà un solo step, 15 minuti dall’inizio alla fine!

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5 risposte a L’incubo sotto il lavello: 45 minuti per liberarsene

  1. Laura ha detto:

    Sono iscritta al gruppo Flylady Italia da svariati anni, salgo e scendo in continuazione dal carrozzone, ma il lavello splendente, il letto rifatto e il bagno vanno ormai in automatico. La mia casa per il resto è un disastro, e sto di nuovo ricominciando a dirmi “basta”, perché sono nauseata dal caos (non disordine) che ho intorno. Con questo nuovo anno voglio ricominciare, e cerca cerca sono finita sul tuo blog che già conoscevo in passato per il metodo delle 52 settimane.
    Sto riprendendo i miei babystep interrotti, anche se non ho mai mollato il metodo, ho però mollato l’uso del timer, e proprio in questi giorni di riflessione ho realizzato che nonostante l’impegno non progredisco proprio perché non so più il timer.
    Voglio ricominciare sostenendomi anche con il tuo blog, ho bisogno di uno stimolo più concreto. Il mio sottolavello è un anno che devo riorganizzarlo perché non mi è più funzionale, e leggendo il tuo post mi sono detta “ecco, anche tu dovresti farlo…”. Voglio vederlo come un ‘segno’ perché anno nuovo, casa ‘nuova’…
    Grazie, e piacere… io sono Laura.

    • come ti capisco, Laura! io non usavo il timer perchè non l’avevo, poi qualcuno mi ha spiegato che tutti i telefoni ne hanno uno… da allora è il tasto più cliccato! Mi fa piacere se il mio blog ti può dare una mano… del resto qui è tutta una catena, ciascuno sostiene qualcun altro ed è a sua volta sostenuto. E’ questo il bello dei blog :). Buon anno, e a presto

  2. Laura ha detto:

    Anche a me è venuta voglia di riorganizzare tutta la cucina e, perchè no, tutta la casa, rendendola più funzionale! Il mio peggior nemico è il perfezionismo…lo so che riderete tutte, ma, se mi prende l’estro dell’ordine, sono capace di mettere in ordine alfabetico le lattine dei legumi per poi buttare alla rinfusa i contenitori di plastica perchè non ho più tempo! Allo stesso modo, spinzetto perfettamente il sopracciglio destro per poi lasciare incolto il sinistro, faccio accuratamente la ceretta fino al ginocchio e sembro uno scimpanzè al di sopra, e altre amenità del genere. Forse questo metodo mi serve più per migliorare la mia vita che per la casa! Ciao a tutte!

    • Laura ha detto:

      Sicuramente è un metodo valido che ha modificato molto certi miei vecchi approcci “da precisina” che applicavo ad ogni cosa che facevo nella mia vita. Ero una estrema perfezionista, poi qualcosa è successo dentro di me ed è come se non ce la facessi più a tenere quel ritmo, e ho cominciato a mollare perchè non iniziavo nulla se non potevo finirla, oppure cominciavo un lavoro e non staccavo fino a quando non lo avevo terminato. Con Flylady mi sono vista per la prima volta fare una cosa “parzialmente” entro un tempo “delimitato” da un timer ed essere contenta lo stesso. Sono riuscita finalmente a vedermi diversa nell’approccio, e soddisfatta. Quello che ho assimilato fin qui continuo a farlo senza grossi problemi e anche se sono stanca lo faccio in automatico perché so che è un bene, anche se una piccola cosa rispetto al mare che devo affrontare. E questo cambiamento l’ho visto anche su altri aspetti (lavorativi, relazionati ecc.). Il mio problema, piuttosto, in questo periodo è mantenere la costanza. Ma sono di nuovo determinata a ricominciare seguendo il metodo più alla lettera.
      Buon lavoro a tutte/i noi, allora!

      • Finchè non ho veramente capito il senso del metodo flylady (e mi ci sono voluti alcuni mesi) ho sempre pensato che il perfezionismo fosse una qualità -che io ovviamente avevo in abbondanza!!! Mi suona ancora un po’ strano darmi un tempo per fare una cosa, e sapere che inevitabilmente non sarà fatta alla perfezione… ma funziona! Buon lavoro a tutte/i, certo!

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