Tagliare le spese e tagliare i rifiuti

tagli alla spesaCi sto pensando da alcune settimane e credo sia il momento di scriverlo. Già dal mese di novembre avevo deciso di tenere sotto controllo le mie spese personali, oltre a quelle di casa. Sono due contabilità separate, perchè solitamente le prime vengono in gran parte ‘autofinanziate’ con le vendite degli oggetti che realizzo (no, non faccio mercatini, ma spesso mi vengono richiesti borse, pupazzi, collane ecc). Poi a dicembre sono riuscita a non comprare nulla, ho realizzato da me tutti i regali e le carte per imballarli e questo mi ha dato molta soddisfazione (soprattutto perchè sono stati molto apprezzati).

Cosa compro, di solito, coi miei soldi? abbigliamento, materiale per i miei hobby, libri e cosmetici (creme e tutto quel che segue, solitamente da Lush). Sono invece piuttosto restia a spendere quando si tratta di uscire, ok se si va a cena fuori, ma buttar via qualche decina di euro alla settimana per gli aperitivi e le colazioni al bar mi è sempre stato sul gozzo. Per la verità ho spiegato e chiarito mille volte che non è tirchieria, ma non sono molto capìta.

Nei mesi scorsi ho riordinato tutto il mio materiale da bricolage (ehm, quello che è in casa… in soffitta ce n’è ancora una quantità su cui metterò le mani in primavera), e anche tutto il mio guardaroba, intimo compreso. Risultato: potrei passare almeno 30 anni senza spendere un centesimo e non resterei comunque senza mutande, senza abiti, senza stoffe, senza perle e senza panetti di fimo (che è una pasta per modellare). Non solo… se per caso imparassi a lavorare a ferri o a maglia, ho filati in abbondanza per farne una professione.

In quanto ai cosmetici, le mie letture durante le ultime settimane mi hanno abbondantemente convinto che posso benissimo realizzare da me saponi sfiziosi, cremine e quel che serve in modo naturale e, a conti fatti, decisamente economico. Non sono ancora partita perchè 1. ho troppi prodotti da consumare; 2. aspetto di aver convinto un paio di amiche per dividere insieme produzione e costi.

E quindi, incrociando tutti questi dati, ne esce che… non ho bisogno di comprare nulla! Anche perchè che senso ha liberarsi -a volte con fatica- di quel che non è necessario, se poi si continua ad aggiungere roba?

(mi sono fermata a prendere delle arance, rientrando dal lavoro. Ho dato il mio sacchetto di tela alla commessa, che l’ha guardato con smorfia interrogativa (la titolare ormai lo sa, ma per questa era una novità). Le ho spiegato che cerco di ridurre gli imballaggi e i rifiuti. Lei mette le arance nella sportina, pesa, poi con un sorriso sarcastico chiede ‘le porta via così o le sbuccia qui così si risparmia le bucce?’)

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6 risposte a Tagliare le spese e tagliare i rifiuti

  1. Laura ha detto:

    Simpatica, la commessa…posso darle l’attenuante che non tutti hanno ancora acquisito la mentalità del riciclo e non-spreco! Almeno vent’anni fa, una sera, al ristorante con i miei genitori mi sono vergognata come una ladra perchè mio papà aveva chiesto al cameriere un contenitore per portare gli avanzi al nostro cane. Oggi la doggy bag è una realtà anche nei locali di lusso! È vero, ci vuole tempo perchè si verifichi una rivoluzione nel modo di pensare. Ancora complimenti per il tuo blog!

    • Al lavoro mi arrabbio quando vedo le persone riempirsi i piatti con due o tre portate (la mensa è gratuita) e poi buttare quasi tutto. Abbiamo lanciato un programma di informazione e sensibilizzazione, e piano piano vediamo dei risultati (ogni giorno viene pesato l’umido per capire se cambia il comportamento delle persone). Percorso lungo e molto difficile, ma buoni ultimi anche noi italiani ci arriveremo…

  2. Claudia ha detto:

    QUESTO BLOG E’ MERAVIGLIOSO!
    e soprattutto mi sembra di aver trovato qualcuna che scrive al posto mio, pardon, cioè “pubblica” al posto mio, perchè io scrivo le stesse (le stesse!) cose nei miei appunti sul pc, e mi ritrovo nella tua stessa situazione! ora mi prendo il tempo di leggermelo tutto e poi tornerò a commentare, spero che non ti dispiaccia! complimenti per i tuoi progressi!

    • grazieeeeee!!!! e certo che mi fa piacere sapere che quel che scrivo è condiviso!!! è vero che sono migliorata molto, ma ho ancora tanto da imparare… per esempio, perchè non ho ancora scritto il post che pure mi ero ripromessa di pubblicare ieri o al massimo stamattina? uhm?! 😀

  3. Ti ho “trovato” qualche giorno fa . . . cominciato a leggere “random”, ma devo leggere bene e cercare di seguire i tuoi passi! 😉

    Complimenti per la determinazione! Ciao, Fior

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