Pensare positivo. Le vacanze estive

ImmagineNella mia vita precedente dovevo essere un pesce, oppure una conchiglia. In quella attuale vivo lontana dal mare, ho una pelle che non si abbronza neanche con l’autoabbronzante e ho sempre voglia di vedere il mare da una finestra.

Così a metà dell’inverno inizio a scalpitare finchè non affittiamo la casa delle vacanze. Ma non dev’essere una spiaggia qualsiasi, perchè io al mare ci vado per fare il trekking, siano dune o scogliere non importa (anche se sulle dune ho salutato un menisco, ma pazienza). ImmagineEcco, la casa ora c’è, abbastanza lontana da lasciarmi alle spalle due settimane di dipendenza dai problemi lavorativi, abbastanza sulla scogliera da poter camminare quanto ne ho bisogno, abbastanza sulla spiaggia per sdraiarmi a dormire quando voglio. spiaggia di cancale

Alla spiaggia si arriva scendendo una gradinata, e poi con un piccolo sentiero. Già pregusto i bagnetti… Lassù il buio, in estate, arriva tardissimo. L’unica cosa che non è garantita è il sole, ma non sono poi così esigente. Purchè non sia sempre un diluvio 🙂

Ostriche, pesce meraviglioso, natura, silenzio, mare, vento, strada da fare (a piedi e in bici). E’ questa la vacanza che voglio. Stavolta sarà in Bretagna, lungo i sentieri dei doganieri, a respirare storie di contrabbandieri e di corsari…Sentiero doganieri Cancale 2(Help me!!! io non ce l’ho con WordPress, sono sicura sia colpa della mia incapacità… ma perchè alcune foto sono grandi e altre piccole, grrr?)

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21 risposte a Pensare positivo. Le vacanze estive

  1. Denise Cecilia S. ha detto:

    Io adoro le storie di contrabbandieri e corsari, se passi scarpinando e vedi una allungata da mane a sera sulla sdraio con un libro, quella sono io 😉 Purtroppo sono negata pure a nuotare, perciò devo godermi il mio amato mare in forme essenzialmente turistiche.

    • Non ho ancora superato uno dei miei problemi maggiori, ovvero non riuscire a concedermi il lusso dell’ozio. Il lavoro è fatica, la vacanza è fatica. Leggo mentre giro la pentola sul fuoco, o mentre aspetto qualcuno o qualcosa o in treno o, infine -conquista recente- prima di addormentarmi. Una vacanza di puro ozio è il sogno della mia vita, e sarà la miglior conquista arrivarci. Sono certa che quando supererò i sensi di colpa per l’inattività scoprirò quante occasioni ho sprecato… ma ci arriverò!

      • Denise Cecilia S. ha detto:

        Uhm, ti capisco, ma solo in parte.
        Nel senso che io sono sempre stata parecchio indulgente con me stessa; eppure mi accorgo che da qualche anno a questa parte sono affondata nel multitasking spinto: che si tratti di compilare scartoffie e contemporaneamente seguire un dibattuto su Facebook, oppure mescolare il budino e commentare quel che si dice in tv e farmi la lista di chissà cos’altro, di scegliere venti libri per una vacanza “rilassante” di due giorni,…
        … sono diventata esagerata. Anche quando non ritengo di lavorare, ma sento di farlo per me, mi sono un po’ legata. E mi sto rieducando adesso, con una certa fatica. Anche non aprire schede ad oltranza su internet e fare una cosa alla volta (o questo, o la rivista, o il libro, o la tv, o la radio: ci credi che a volte ho sotto mano tutto?) è decluttering.
        Non vorrei suonare retorica, però lo penso davvero e lo dico: credo che in buona parte questa fame di fare, e di consumare esperienze (non goderle per bene, ma consumarle) me l’abbia messa addosso appunto internet. Che adoro, eh, ma che mi ha rimodellata per schizzare di qua e di là senza sosta. Uff.

      • Eh sì, piano piano arriverò anch’io a disintossicarmi. Intanto sono senza tv da molti anni, ma internet arriva ovunque. Un anno fa ho deciso che non mi sarei più connessa prima di addormentarmi, quindi a letto non accendo mai il portatile, non uso il telefono e, banalmente, leggo e basta. Ho anche imparato che nella bella stagione non è un peccato mortale passare qualche ora in giardino a leggere. Tutto il resto, come ti dicevo, va ancora conquistato. Ora che la mia casa inizia ad avere un aspetto ordinato e non ho più bisogno dei turni massacranti di pulizie nei fine settimana, spero di riuscire anche ariconoscermi il diritto a gestire il mio tempo senza poi chiedermene il conto. Contabilità che, l’avrai capito, mi sono sempre imposta da sola.

      • Denise Cecilia S. ha detto:

        Ho capito sì.
        Io ho immaginato diverse volte di levare la tv, ma alla fine nonostante le critiche che le muovo mi sta bene averla, ancora.
        Con il pc la lotta è più tosta: ma bisogna fare un passo alla volta.
        Intanto per esempio mi costringerò a salvare meno cose, avendo meno spazio, passando dall’archiviazione in hard-disk a quella su chiavetta usb.
        E a breve per l’ennesima volta ripulisco il profilo Fb: meno follows, meno ingorghi mentali. Pazienza se dovrò sacrificare qualche pagina: di vera “spazzatura” ormai non ne seguo più da tempo, nè lì ne su WordPress, però non tutte le pagine hanno la stessa importanza, no? Perciò… vai col bisturi! 😉
        I gruppi che sto seguendo invece li ho scoperti tutti da poco, e sono una manna.

  2. io ho eliminato fb (il profilo col mio nome) tempo fa, ho smesso di gestire il blog creativo, e mi sono concentrata solo su questo, col gruppo fb (recentemente) annesso. Non mi interessa il cazzeggio ma l’approfondimento, anche se mi rendo conto che prima osservo dall’alto, poi mi avvicino, sfioro e solo dopo un bel po’ approfondisco. Leggendo il tuo blog ho trovato quel che scrivi estremamente incisivo,i miei post devono sembrarti quasi chiacchiere da parrucchiere!

  3. Mousymouse ha detto:

    Oohhhmiodioooo
    Già dalle prime righe sapevo che stavi parlando di Bretagna! Ci ho lasciato il cuore e ho sperimentato un benessere psicofisico mai provato sino ad allora, estate 2009. Mai più ritornata ma è sempre nei miei pensieri. potrei stare ore a guardare salire e scendere le maree, come una deficiente, sono drogata di maree

    • ho scoperto dal tuo blog che amiamo entrambe la Francia, lato mare soprattutto… io due settimane l’anno le passo in vacanza lì, a costo di mangiare pane e cipolla per le altre 50… (che poi, oltretutto, la trovo molto meno cara dell’italia, infinitamente meglio servita… ma che te ne parlo a fare, lo sai meglio di me!)

      • Mousymouse ha detto:

        Il mio sogno: sei mesi invernali al Sud, sarò banale, in Provenza, sei mesi estivi in Bretagna, che dici? Peccato che io col francese non ci azzecchi proprio, ma santiddio, che posti!!! Bretagna forever, anche se il cibo è così così, burro dappertutto, persino nel burro 🙂 concordo, come vacanza parecchio più economica di qualsiasi località italiana. Il vento, le scogliere, l’odore dell’oceano, quelle casette tenute benissimo, fiori dappertutto, scogliere e spiagge chilometriche. Per me il paradiso, e ti dirò, trovato 15 gg di sole e cielo sereno che il Nord Italia se lo scorda

      • il mangiare per me non è mai un problema, mi basta poco, meglio se è qualcosa di semplice. Ma vuoi mettere le maree? le onde? i fari? le scogliere? i sentieri sempre segnalati, sempre curati, coi mille scorci? io la pioggia qualche volta l’ho trovata, ma va bene anche quella, la gente di bretagna esce lo stesso, ci esco anch’io! La casa di quest’anno (quella della foto) ha un giardinetto, una scala esterna, e ti porta al mare in 2 minuti. So già quanto invidierò le barchette che vedrò di notte dalla finestra 🙂

      • Mousymouse ha detto:

        Per caso scorsa estate Inciampata in biblioteca in un thriller ambientato in Bretagna, scritto bene ed avvincente, e io non sono un’amante del genere, di un tale Hakan Nesser. Non ricordo il titolo: da leggere, se ti piace leggere. Ho rivissuto quegli odori, quei paesaggi, rivisto quel cielo che quando è sereno è color cobalto, avvertito la presenza gigantesca e portentosa dell’oceano, sentito i brividi del finis terrae. E la pulizia, l’ordine, la dignità, la bellezza della più semplice modesta casetta?

      • segnato, leggerò di sicuro. avevo passato un weekend nell’isola di Ouessant (Bretagna, Oceano), un’isolotto senza alberi, con poche semplicissime case, tante pecore nere (oltre a quelle bianche) e meno di mille abitanti, quasi tutti pastori o marinai. Si era fuori stagione, avrei voluto essere una scrittrice o un’artista per avere una scusa buona per rimanere lì a guardare le tempeste invernali dalla finestra cercando l’ispirazione… Penso sia il posto più ‘minimal’ in cui sono stata, ed è stato uno dei più intensi!

      • Mousymouse ha detto:

        Stata, ovviamente…piaciuta un sacco, e poi quella sensazione di essere su una roccia in mezzo al grande oceano.
        Però, più leziosa e fighetta, che mi dici di Ile de Brehat? difficile trovare tanta bellezza, e semplicità

      • non ci sono stata, ma potrebbe essere la volta buona quest’anno, anche se io sono un po’ snob e lassù ci vorrei sempre andare a maggio, quando gli altri lavorano e, soprattutto, ci sono pochissimi italiani in viaggio.

      • Mousymouse ha detto:

        Beh, li è un sogno. Con una buona connessione wifi, un cane ed una bici io li potrei tranquillamente dimenticarmi del resto del mondo

  4. Silvia ha detto:

    Ciao, il tuo post fa proprio sognare. 🙂 Leggendolo mi è venuta voglia di partire, e penso che le mie prossime vacanze le organizzerò proprio in Bretagna. Ho già fatto qualche ricerca online, ed ho trovato questa guida di viaggio http://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/bretagne-region.htm, ma volevo chiederti se potevi darmi qualche altro suggerimento. Silvia.

  5. Claudia ha detto:

    ahhhhhhhh Ouessant! la mia patria! e i mouton (pecore nere)…..
    più vado avanti a leggere il tuo blog, più mi ci ritrovo!
    per ora l’unica differenza è che le mie vacanze sono in camper, ma in famiglia conosciamo meglio il francese, e quindi la Francia l’abbiamo già colonizzata quasi tutta, la Bretagna poi…..che voglia di tornarci!

    • …le due settimane più belle dell’anno! il nostro buen retiro da pensionati sarà ad Arcachon, conosci? mare, oceano, dune, cicogne, ostriche… bello bello bello!!! 🙂

      • claudia ha detto:

        conosco, conosco! ci siamo stati nel 2012, che spettacolo le dune sempre in movimento!
        veramente posso dire che finora la Francia non ci ha mai delusi: bellissima anche la zona che dai Pirenei va verso i Paesi Baschi e la meraviglia dei fiumicelli fra le roccione imponenti del Perigord Noir………………ahhhhhh sarei pronta a partire anche subito! quest’anno invece Amsterdam, ma una puntatina francese, o all’andata o al ritorno, nella nostra amatissima Alsazia la facciamo sempre!

      • il Perigord, uno dei ricordi più belli… invece l’Alsazia mi manca: Quest’estate salterà la ‘grande vacance’ ma una scappatina oltralpe la faremo di sicuro… come ben capisci, è questione di sopravvivenza!!!

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