Cose da fare in 5, 10, 15 minuti

5 minuti alla voltaHo una collega maniaca della casa, e nelle 20 ore settimanali in cui ho occasione di incrociarla -fortunatamente lei lavora part time- la sento sempre e soltanto parlare della casa, delle pulizie, dei mobili, dei lavori che deve fare ecc. Ieri durante un viaggio in treno il discorso è andato su quanto tempo (le) serva per pulire e riordinare. Dalle 4 alle 5 ore al giorno, più il sabato full time, e la domenica mattina. Le ho risposto che dedica più ore alla casa che al lavoro, e mi ha guardato come se avessi detto la banalità più ovvia del mondo.

A persone come lei io non spiego il metodo FlyLady per ovvia incompatibilità, così come non porterei mai un vero gourmet in un fast food. Io invece, disordinata cronica in trattamento, svolgo con grande soddisfazione quei piccoli step quotidiani che fanno la differenza tra casa invivibile e casa confortevole.

Soprattutto perchè si fanno in pochi minuti, che è il vero grande segreto che ho imparato in questi anni. Come ho detto altre volte, pochi minuti si trovano sempre. Ecco un esempio di come uso i ritagli di tempo (in ordine casuale):

2 minuti:

  • hot spot (riordino velocissimo di una superficie)
  • spolverare una sedia, o una porta
  • Swish and Swipe (ovvero pulizia rapidissima del bagno)*
  • rifare il letto
  • eliminare la posta inutile (cartacea ed elettronica)

5 minuti:

  • lavare i piatti (senza mai lasciarli accumulare nel lavello)
  • avviare / vuotare la lavatrice
  • pulire il lavello / il gas
  • aspirapolvere in una stanza
  • pulire gli specchi
  • lavare i secchi dei rifiuti (umido, secco, ecc)
  • togliere oggetti fuori posto dalle stanze
  • crema idratante, spazzola, trucco

10 minuti:

  • stendere il bucato
  • raccogliere e piegare il bucato
  • passare lo straccio in bagno e cucina
  • riordinare un cassetto
  • spolverare una stanza
  • pulire i davanzali
  • pulire un lampadario
  • aspirapolvere sulle scale
  • spolverare pareti e soffitto (aspirapolvere)

15 minuti:

  • stirare (poco, ma tutti i giorni)
  • pulire il frigo
  • aspirapolvere in casa
  • pulire i vetri
  • riordinare la dispensa
  • sbattere il tappeto + aspirapolvere
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14 risposte a Cose da fare in 5, 10, 15 minuti

  1. Denise Cecilia S. ha detto:

    Naturalmente condivido l’impostazione della questione.
    Ma, lasciamelo dire, io rimango sempre basita quando leggo i tempi indicati per questi piccoli lavori: 10, 5, addirittura 2 minuti per cose che a me – quando sono vispa, precisiamolo – prendono almeno il doppio o più tempo… gosh O.o
    C’è qualcosa che non quaglia, o sono io a non quagliare?

    • tu quagli benissimo, quello di cui parlo io si chiama ‘compromesso’: ti abitui a fare le coe spesso (più volte al giorno, tutti i giorni, tutte le settimane, a seconda che si parli del water, del letto o dei vetri, per esempio) ma le fai nel più breve tempo possibile. Assolutamente imperfette, ma sono fatte. Molto meglio, per una come me, che farle una volta ogni tot con tutti i crismi… perchè mi sarebbe (mi era) difficile poi gestire il ‘quando’ 🙂

  2. firmatocarla ha detto:

    ok, io in 2 minuti non ce la faccio, ma l’idea di suddividere le faccende in piccole sessioni tappabuchi mi garba parecchio!!! 🙂

  3. Una vita a colori ha detto:

    Non capisco più che altro il senso di spolverare una sedia e basta …
    quando spolvero, lo faccio a tutta la casa insieme, se due minuti lì impiegano per spolverare una singola cosa, ci vuole una giornata intera per spolverare tutta casa …
    Ho provato flylady ma proprio non riesco ad entrare nella logica di fare a pezzi le pulizie, un secondo di qua, un altro secondo di là, per passare poi da un’altra parte … no no, non ci siamo ahahahahha

    • Ognuno fa come crede, sempre. C’è chi si trova bene con FL e chi non la sopporta, e con i miei post non voglio certo catechizzare gli infedeli 😀 Il senso di fare una sedia alla volta è perchè magari non trovo mai il tempo (o la voglia) di farle tutte assieme, ma il concetto di fondo è che tutto può essere distribuito in piccoli steps. Proprio quello che tu, invece, non sopporti: siamo diverse, e meno male! pensa che noia se fossimo tutte uguali!!!!

  4. Alice ha detto:

    Ciao a tutti! Mi chiamo alice e sono una disordinata cronica 🙂
    Ho scoperto per caso questo blog e me ne sono già innamorata; abbiamo lo stesso obiettivo, una casa ordinata e personale, a misura di chi ci vive. Questo post in particolare è stata un’illumiazione! Ho un lavoro full time, un figlio di due anni e un compagno che studia e lavora.. E fino a una settimana fa impazzivo cercando di fare pulizie lunghe (almeno un’ora) ogni giorno. E ovviamente non ci riuscivo. Dopo aver letto questo post ho iniziato a fare tante piccole attività invece che una sola attività grande: funziona! Ad esempio, invece di disperarmi perchè non avrei mai avuto due ore di tempo per smaltire la pila di panni da sistemare (bella la lavatrice da 9kg), ho iniziato a mettere via quattro magliette e due lenzuola alla volta: dieci minuti due volte al giorno… E la pila è diventata un mucchietto che oggi finisco di smaltire. Quindi grazie, dalla tua nuova 26esima lettrice abituale 🙂

    • benvenuta alla mia 26esima lettrice! sono contenta che tu abbia scoperto qualcosa di utile in questo blog e spero tu possa trovare spunti utili anche in futuro. distribuire le faccende domestiche in piccoli passi è una pratica che mi ha rivoluzionato la vita, e trovo sia fondamentale per chi, come me, non è nata organizzata e non è capace di grossi sforzi 🙂 E vedrai, Alice, che in questo modo ti sarà più facile abituare il tuo ometto a darti una mano, poco alla volta, come fosse un gioco! A presto 😀

  5. sisifa88 ha detto:

    Da poco mi sono imbattuta in questo blog e devo dire che il metodo proposto qui è proprio alla mia portata!
    A differenza di mia mamma non amo fare le pulizie (tranne togliere la polvere e passare l’aspirapolvere: queste due cose mi piacciono tanto e quando mi cimento me la prendo con tanta calma!), proprio ieri abbiamo avuto una litigata perché nonostante io cerchi di mantenere un certo ordine, tolga qualsiasi cm di pelo o rimasugli vari dal bidet, dal lavandino e dalla vasca (odio i peli!), pare che non le basti mai nulla! Fra le altre cose, la mattina è l’unico momento produttivo per me a livello di studio e in cui appunto mi dedico a esso (ho un esame importante imminente, ma quando non ho esami o da studiare mi metto a fare le pulizie, anche se, come già detto, o ci si scorda o cmq non basta mai o, quando glielo vado a ricordare, mi chiede se si deve appuntare su un quaderno quello che faccio … bene, già l’autoincoraggiamento non è al top, poi ci si mettono le amnesie anche di quel po’ fatto, buonanotte!).
    Non in ultimo a differenza sua, che è vissuta perlopiù con le nonne, ha la terza media e si è dedicata fin da piccola all’essere casalinga, io mi sono molto dedicata allo studio e mi ci dedico tuttora perché ho il sogno dell’insegnamento, perché mi è sempre piaciuto studiare, sono molto capace e soprattutto non do per scontato l’accesso all’istruzione, cosa negata alle donne per secoli e in alcune parti del mondo tuttora negata!
    Sono una figlia del MIO tempo, non del SUO (per sfortuna in certi sensi: come avrei voluto partecipare alle manifestazioni del ’68 e vedere Freddie Mercury e Lucio Battisti dal vivo!!!) e ho i MIEI tempi d’apprendimento che non sono i SUOI. Ho sì poca praticità (ma ho vissuto anche dei periodi all’estero e delle faccende mi occupavo personalmente, persino a cucinare!) e su questo io e lei siamo complementari: lei è del tutto pratica, specialmente a livello di pulizie, io molto teorica in generale e, per il mio personale uso della scrittura come modo per focalizzare e apprendere, mi sono segnata su un’agenda le future ricette che vorrò preparare una volta che mi sarò sposata o che cmq non abiterò più nella casa natale.
    Anyway, spero tanto che almeno con questo metodo possa trovare il giusto compromesso, perché non mi ritengo una figlia ingrata o bambocciona né voglio che si pretenda da me l’impossibile. Sono stanca di litigare, di sentirmi sempre così inadeguata per i suoi standard, sempre così pivella, sempre così inutile.

    • io sono figlia di un’insegnante che odiava la gestione della casa e detestava ancor di più cucinare, e sono cresciuta come lei 😀 la differenza è che io adoro pasticciare con colori, colle, cartapesta e molti altri materiali che sporcano tantissimo, mentre lei in casa si muoveva il meno possibile per non sporcare! Fai bene a prendere la casa con calma e molta serenità, perchè la vita è altrove, non nelle faccende domestiche. Io sono fiera e felice di avere imparato ad organizzarmi (certo potrei migliorare…) e davvero vivo meglio, perchè prima ero sempre intrisa di ansia e sensi di colpa. La cosa più bella è che, grazie alle routines, sbrigo le faccende in poco tempo e col pilota automatico, e poi posso dedicarmi a quel che mi piace 🙂 Non litigare con tua mamma, non capirà. E’ perfezionista, e si aspetta che lo diventi anche tu, perchè per lei quello è l’unico modo possibile per gestire la casa 🙂 Non mollare, eh!

      • sisifa88 ha detto:

        Dire che sei stata profetica è dire poco…vado a spiegarle di questa app (che tra l’altro funziona davvero! Ho l’organizzazione delle pulizie sotto controllo, secondo le mie disponibilità reali, e faccio tutto, a eccezione di ieri sera che non ho stirato!) e lei niente, non capisce. Crede che sia una cosa che resta teorica sul cell, che io voglia discutere di nuovo, e non mi concede il tempo di finire di esporre il mio pensiero…come sempre d’altronde, quando si tratta di cose che lei non vuole capire.
        Hai perfettamente ragione: è maniaca della perfezione a livello di faccende di casa, quindi posso pure far risplendere i pavimenti d’oro: non cambierà ASSOLUTAMENTE NULLA. Purtroppo. Sarò sempre l’inetta che non sa gestire la casa e che pensa solo a studiare e a uscire (sì, tante sono le volte in cui esco! Non bastano quattro mani per contarle: ho le schiere di compagnie con cui uscire 24h/24 … -_-“). Per fortuna che almeno imparo anche cose nuove, quindi continuerò su questa via. A casa mia ho dovuto apprendere la resilienza e questa mi servirà come sempre. Non vedo l’ora di avere dei figli cui dare fiducia, proprio quella che io non ho mai ricevuto se non da mio padre, che ormai è pure morto e ha lasciato un vuoto dentro me che a stento la poesia riesce a colmare.
        Grazie mille dell’incoraggiamento!

      • sarai una madre in gamba, vedrai! e in quel momento ti avvicinerai ancora a tua mamma, alla quale regalerai l’unica cosa perfetta ed eccezionale: i nipotini. Tu magari continuerai ad essere la figlia che fa le cose sbagliate, ma scoprirai che coi tuoi bambini sarà dolce, tollerante e paziente in modo incredibile! fai benissimo ad uscire, mi preoccuperebbe una ragazza della tua età che pensa solo a pulire e studiare, e basta. Mi chiederei: ma è vita, questa?! 😀

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