Cinque buoni consigli per riuscire a non rimandare i propri impegni

procrastinationeBello, quando leggo articoli di questo tipo sui quotidiani! Il titolo è preso paro paro dal Corriere.it, che a sua volta si è ispirato all’Huffington Post (in inglese).

Niente di nuovo, ma val sempre la pena richiamarne i contenuti, si sa che a forza di leggere (e scrivere) i nostri neuroni si scrollano di dosso un po’ di pigrizia, e recepiscono il messaggio!

L’articolo parte da un presupposto che molti di noi già immaginavano: secondo una ricerca americana, infatti, la tendenza a procrastinare sarebbe già scritta nei nostri geni, e per debellarla quindi servono trucchetti psicologici e consigli capaci di ‘ingannare’ il cervello e portarlo rapidamente all’azione.

Quali? Li conosciamo già, a grandi linee, visto che è un tema di cui ho parlato più volte (qui, per esempio), ma eccoli, in sintesi:

  • Cominciamo! Anzichè dirci ‘dopo’, mettiamoci subito in azione! Per la mente umana è più facile terminare un compito già iniziato che decidersi a cominciarne uno nuovo, e questo permette anche di ridurre l’ansia (e/o senso di colpa) che ci viene quando non facciamo quel che dovremmo, lo conosciamo tutti, no?
  • Suddividiamo il compito in step più semplici, sarà più facile affrontarli e completarli uno dopo l’altro;
  • Non colpevolizziamoci: è capitato e capiterà che rinviamo e non siamo all’altezza dei nostri buoni propositi (o del senso del dovere che ci imponiamo), ma l’inflessibilità ha un effetto deleterio sul nostro morale, mentre il ‘perdonarci’ ci aiuta a ripartire;
  • Cerchiamo la motivazione profonda per portare a termine quel compito, per quanto semplice e banale, e sostituiamola al verbo ‘dovere’: sapere perchè facciamo qualcosa ci aiuta a farlo prima;
  • Non siamo perfezionisti! sappiamo che il compito può richiedere abilità che non abbiamo, o più tempo di quel che possiamo dedicargli, ma non è un buon motivo per non iniziarlo. Serve un atteggiamento positivo, dobbiamo convincere la nostra mente che ce la possiamo fare, anche con cenni affermativi della testa, così da mettere in dubbio i propri dubbi (questa non la conoscevo e mi piace!)

* indirizzo foto: qui. Se conoscete l’inglese leggetevi anche l’articolo… parla, ovviamente, di procrastinazione, ma con un punto di vista un po’ diverso!

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