Settimana n. 37: le cose simili vanno insieme!

teli da mareNoooo, nessun commento sul fatto che, per l’ennesima volta, il mio percorso settimanale si fosse intoppato. Quest’estate balorda mi ha fortemente stordito… ma anche i bradipi ogni tanto si svegliano, e quindi: si riparte!

La missione della settimana è così ovvia e banale che probabilmente la maggior parte di voi la pratica dai tempi delle elementari… io no. Per me è una conquista recente, anzi, in fase di realizzazione.

Cerchiamo di tenere insieme tutte le cose simili, affini, legate tra loro. Un esempio: tutto ciò che riguarda mare/piscina (costumi, cuffie, occhialini, teli…), o il Natale, o i libri di cucina, ecc.

Due anni fa, quando iniziai il mio programma di organizzazione, tutto stava ovunque. Niente aveva il suo posto, e se mi serviva qualcosa o la trovavo per caso, o dovevo cercarla con buona pace. Poi capii che era meglio avere armadi / scaffali /contenitori dedicati, piuttosto che una miscellanea ovunque, ma la cosa non fu rapida nè immediata.

Perchè io ho sempre avuto una fissa: le scatole. Grandi, piccole, di legno, di cartone, di metallo, di plastica… le scatole sono il mio pallino, e nelle scatole io ho sempre conservato tutto. Con cura e con ordine, ma senza buttare niente. E poi sistemavo le scatole dove c’era posto, dove si impilavano meglio, dove mi piaceva vederle. Senza tanto preoccuparmi di quel che c’era dentro, e ancor meno che oggetti simili stessero nello stesso posto.

Ho capito, col tempo, e con fatica, che le scatole per me erano un problema. Con la scusa che non le volevo buttare, e che non aveva senso lasciarle vuote, dentro ci finiva l’impossibile.

Ho dovuto superare questa fase: ho imparato a buttare le scatole. O, quelle di un certo valore, a riporle vuote in soffitta. E, anche lì, non più qua o là, dove capitava, ma tutte assieme. Così se me ne serve una so dove trovarla. Spesso però mi rendo conto che ne svuoto, piuttosto che riempirne. Vuol dire che continuo, piano ma ineluttabilmente, a radicare in me il concetto di ‘togliere’ anzichè aggiungere. E’ una sensazione meravigliosa.

Tornando all’obiettivo della settimana: non ho ancora del tutto assimilato questo passaggio. Ma ci proverò con maggior impegno, cominciando proprio da ‘mare’ e ‘piscina’ (chissà perchè tengo ‘ste cose in due posti diversi?!). E’ una scusa in più per un’ulteriore cernita. Un esempio? Ho 6 teli da spiaggia, in famiglia siamo in 4. Due di questi teli appartengono al nostro periodo da single… e siamo sposati da 18 anni. E così, mentre scrivevo, ho già individuato i due oggetti che se ne andranno oggi… Sono ancora ottimi, bella spugna, bei colori… perchè separarsene? perchè non ci servono, perchè ci sarà senz’altro qualcuno a cui faranno comodo. Chi l’ha detto che bisogna eliminare solo le cose rotte, brutte, inservibili?

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