Rallentare, rallentare!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAE’ passata più di una settimana dall’ultimo post, perchè in questo periodo sto andando di corsa… troppo. Eppure lo so che devo rallentare, e ci provo pure… ma sono ancora lontanissima dall’essere costante, e dal riuscire a dare la giusta priorità alle cose per me importanti. Di questo però parlerò nei prossimi giorni… ho appena finito di leggere un piccolo e-libro che mi ha dato una bella carica, e sto preparando un articolo che pubblicherò -spero- mercoledì (giorno anti-procrastinazione…)

Ieri ho conosciuto un tipo alquanto affascinante, un uomo sulla settantina che vive in una piccola casa (sarebbe da dire capanna) in mezzo ai boschi, costruita con le sue mani nel corso degli anni. Professore in pensione, ha scelto di vivere in estrema semplicità, autoproducendo quasi tutto quel che gli serve e vendendo o barattando piccoli oggetti che crea con legno e vimini per procurarsi il resto. Gli ho chiesto se non tema la solitudine, e mi ha risposto che non è mai solo, il bosco è pieno di vita, in molti lo vanno a cercare, e i libri e i suoi pensieri gli fanno compagnia nei giorni di pioggia e di neve. Allora gli ho chiesto cosa gli manchi di più da quando ha scelto questa vita… ci ha pensato un po’ e ha sorriso con grande serenità: non ci crederà, mi ha detto, ma l’unica cosa che davvero mi manca è il rumore di una cascata. E poi mi ha fatto ascoltare le foglie che cadevano, e le foglie che si muovevano sui rami in alto, e altri piccoli strani sconosciuti rumori attorno a noi. Così oggi anch’io sono scesa in giardino e mi sono appoggiata al tronco del grande faggio ad ascoltarlo, e a bearmi dei raggi di sole che passavano attraverso le foglie ormai rade (e sforacchiate dall’impressionante grandinata di lunedì).

Sì, domani sarà un’altra giornata frenetica e impegnativa, ma oggi mi sono presa il lusso di regalarmi del tempo, ed è stato davvero benefico!

(l’albero della foto è davvero il faggio di casa mia, un albero egocentrico,splendido, solitario)

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3 risposte a Rallentare, rallentare!

  1. Laura A. ha detto:

    Anna, questo tuo post è una poesia. Sembrava di essere lì con te…

    E bellissimo è anche il tuo giardino con questo faggio solitario… chissà perché ho pensato a questo particolare albero anche nell’ottica della segnatura che lo descrive in floriterapia (“Beech” è un rimedio del Dott. Bach, uno dei suoi 38 ‘fiori’, ricavato dalla bollitura delle sue gemme).
    E’ considerato un albero “perfezionista”, almeno in apparenza: legno con grandi venature e senza nodi, corteccia liscia, rami che si sviluppano orizzontalmente e le foglie di un verde intenso che si sovrappongono in maniera, però, da privare il terreno sottostante dei benefici del sole e delle piogge. Infatti sotto di esso cresce poco ogni tipo di vegetazione.
    In realtà è un albero “debole”, “insicuro”, con le sue radici poco profonde può essere danneggiato dalle intemperie. Analogamente, in floriterapia, una persona che si trova in uno stato “beech” è eccessivamente critica, tende a fare vuoto intorno, perché polemica e critica, vede molto gli errori negli altri per la necessità di proteggersi (l’intolleranza viene infatti scelta come mezzo di difesa contro la propria insicurezza). Sono alberi che hanno un aspetto austero, severo e spigoloso, ma trasmettono forza, rigore, tenacia, e quando ci si trova in mezzo ad una faggeta si avverte la sensazione di imponenza che trasmettono…

    Ma, poi, ecco… mentre stamattina ero immersa nella tua descrizione e in quella del rimedio, mi sento repentinamente ripiombare nella realtà di un’orchestra di clacson di automobilisti stressati dall’ingorgo sotto casa mia… Puff… sparito il signore del bosco, puff… sparito il faggio di Anna…
    Ti ho affettuosamente invidiato… 😀

    Grazie della condivisione, ti auguro una buona settimana, con lentezza… 🙂

    • grazie per le cose interessanti che scrivi sempre… sì, decisamente il faggio mi assomiglia, nelle buone qualità e in quelle meno lusinghiere… hai visto che ero sparita, sono state settimane micidiali! oggi finalmente posso allentare i ritmi per un po’… (ah, per inciso, ho vinto le elezioni…;) )

      • Laura A. ha detto:

        Wow! complimenti, allora l’aria e il sole della capitale (non in questi ultimi 2 gg di nubifragi…) ti han portato fortuna! hip hip urrà per Anna!! 😀

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