Cambiamento n. 14: alzarsi prima al mattino

sveglia alle 6Chi mi segue da un po’ sa che vorrei imparare a svegliarmi presto per riuscire ad avere del tempo per me prima di andare al lavoro… ed ecco perchè, pur non essendo uno dei 52 cambiamenti proposti da Babauta nel suo libro, ho voluto inserire questo tema come sfida della settimana, ispirandomi ad un post che lo stesso Babauta pubblicò nel suo sito molti anni fa (nel 2007, qui).

La sfida: imparare ad alzarsi presto tutto l’anno, anche quando fuori è buio pesto e si sta terribilmente bene sotto il piumone.

Perchè: per potersi godere gli innegabili vantaggi delle prime ore del mattino (la casa ancora silenziosa, il canto degli uccelli in giardino, vedere l’alba, o l’aurora) e avere il tempo per fare una vera colazione in pace, e anche per dedicarsi a qualche attività, sportiva, lavorativa o ricreativa che sia (perchè magari  la sera non si hanno le energie o la voglia per dedicarcisi). Alzandosi prima si può poi uscire in orario, già perfettamente svegli e senza l’aria stralunata di chi non è ancora del tutto sveglio.

Come fare:

  • Iniziare in modo graduale, anticipando la sveglia di 10 o 15 minuti per i primi giorni, e solo quando ci si è abituarli anticiparla ancora di altri 15. Proseguire in questo modo finchè si raggiunge l’orario in cui ci si vuol svegliare abitualmente (nel mio caso le 5,45);
  • Anticipare l’orario in cui si va a dormire, per evitare che, dopo qualche tempo, la stanchezza ci spinga a rimanere a letto fino all’ultimo momento, dovendo poi ricominciare tutto il percorso dall’inizio!;
  • Mettere la sveglia lontana dal letto, in modo da doversi per forza alzare per spegnerla. (mi chiedo: ma Babauta vive solo? se io faccio una cosa del genere a casa mia vengo scaraventata dalla finestra dal coniuge e/o dal figlio!). A quel punto si è già in piedi, e non resta che rimanerci 🙂 ;
  • Uscire subito dalla camera, senza pensare a quanto si stava bene a letto o alla fatica che questa alzataccia comporta;
  • Crearsi fin dall’inizio una routine piacevole e gratificante, che ripaghi subito dello sforzo appena fatto (una bella tazza di tè o caffè e un libro, per esempio);
  • Utilizzare il tempo per attività che ci piacciano o che ci siano utili. Nel mio caso vorrei dedicarmi allo yoga, alla lettura e, perchè no, rimpinguare un po’ la mia routine del mattino (FlyLady) per avere più tempo libero la sera.

Se voi invece amate star alzati fino a tardi e la mattina vi sentite sempre dei condannati ai lavori forzati… beh, è evidente che questa sfida potrete tranquillamente ignorarla 😀

Per chi si fosse perso le puntate precedenti di “52 cambiamenti”:

  • Il libro ’52 cambiamenti’ di Leo Babauta: qui
  • Cambiamento n.1- la meditazione: qui
  • Cambiamento n.2 – l’anti-procrastinazione qui
  • Cambiamento n.3 – camminare: qui
  • Cambiamento n.4 – saper prendere le cose come vengono: qui
  • Cambiamento n.5 – semplificare: qui
  • Cambiamento n. 6 – mangiare in modo consapevole: qui
  • Cambiamento n.7 – le cose più importanti: qui
  • Cambiamento n.8 – sistemare uno scaffale: qui
  • Cambiamento n.9 – cominciare a risparmiare: qui
  • Cambiamento n.10- leggere un libro a settimana: qui
  • Cambiamento n.11- yoga (e/o pesi): qui
  • Cambiamento n.12 – mangiare del vero cibo: qui
  • Cambiamento n. 13 – eliminare lo shopping: qui
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8 risposte a Cambiamento n. 14: alzarsi prima al mattino

  1. Laura A. ha detto:

    Che buffa coincidenza, Anna… Giusto nel pomeriggio mi è capitato di leggere questo articolo… 🙂
    http://www.huffingtonpost.it/laura-mabille/perche-mi-sveglio-ogni-mattina-alle-530-_b_8071806.html?utm_hp_ref=italy

  2. claudia ha detto:

    mi hai fatto sorridere già di prima mattina (lavorativa), grazie!
    tu devi vivere in un angodo di paradiso, perchè scrivi “potersi godere gli innegabili vantaggi delle prime ore del mattino (la casa ancora silenziosa, il canto degli uccelli in giardino, vedere l’alba, o l’aurora) “….qui di solito a quell’ora o non si vede proprio nulla o c’è un nebbione…. 😀
    no, scherzo, dai, qualche volta è molto bello, ci sono dei colori meravigliosi e un gran silenzio! io sono un’abitudinaria delle alzatacce, fino ad agosto mi alzavo alle 5,50 in modo da avere il tempo soprattutto di leggere, o di lavarmi i capelli prima di uscire (se lo faccio alla sera, il giorno dopo sono inarrivabili….e tristi….) alle 7,20…..adesso mi hanno spostato l’ufficio molto più in centro e …. ho anticipato la sveglia alle 5,30 per uscire alle 6,40…..però devo assolutamente e tassativamente -per potermi ritagliare tempo per la lettura e poco altro- preparare la sera prima la roba per la colazione, i vestiti, la borsa, insomma devo fare la colf di me stessa!

    • eh sì, vivo sulle Dolomiti… quindi tanti uccellini, e dalle vetrate vedo il giorno farsi avanti, quando il tempo è clemente… oppure vedo nuvolone nere che pare vogliano mangiarsi anche me! la cosa più bella è quel raggio obliquo che arriva sulla cima della vetta molto prima che noi valligiani vediamo la comparsa del sole. Peccato duri così poco l’autunno (tempo una settimana o due e qui entriamo in inverno!)

  3. ideepensharing ha detto:

    io sono una di quelle che preferisce svegliarsi presto e non fare tardi la sera, ma complice il lavoro molto lontano da casa alzarsi ancora prima diventerebbe veramente pesante. Sto cercando di ottimizzare i tempi per prepararmi e per svolgere quelle due tre attività in casa prima di uscire, preferisco così 🙂 e vivendo in piena città non posso godere di uccellini e alba da ammirare

    • in realtà l’abitidine di andare a letto a un’ora decente l’ho sviluppata poco a poco grazie a Flylady, una volta mi piaceva molto restare alzata fino a tardi e in quelle ore mi dedicavo alla creazione di bijoux, il mio hobby di sempre. Ora sono più efficiente, senza dubbio, più organizzata, e anche più riposata… ma la creatività se n’è andata, e un po’ mi mancano quelle lunghe ore solitarie in cui mi perdevo nel mio mondo…

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