Cambiamento n. 15: La gratitudine

alba dalla finestra(ecco -dalla mia finestra- un’alba di cui vi parlavo qui… il resto del mondo ancora in ombra, e la cima già piena di sole, in un gioco di luce, nuvole e colori sempre diverso di momento in momento)

Avrei dovuto regalarmi prima questo cambiamento, ma -tra mille altre cose- era passato inosservato. Forse non era ancora il momento giusto: non è da molto, infatti, che ho preso coscienza di quanto sia importante apprezzare quel che si ha, accontentarsi ed essere soddisfatti. Ero diventata, col tempo, troppo esigente, incontentabile, perfezionista… e perennemente alla ricerca di qualcosa in più (da fare, da avere, da vedere, da dire, ecc).

La sfida: mettere in atto un rituale di ringraziamento ogni giorno, per ricordarsi che ci sono un sacco di motivi per essere contenti e sentirsi fortunati.

Perchè: Ricordate il proverbio ‘chi si accontenta, gode?’ C’è molta verità in quel detto popolare, ma io sono cresciuta pensando fosse un inno alla mediocrità… Non ero tipo da accontentarsi di poco, io. E invece… pian piano ho visto (e questo blog lo racconta da tre anni) che non erano ‘le cose’ a riempirmi la vita (quelle mi riempivano solo la casa), e non era neanche il lavoro in sè (sempre di più, sempre meglio, ma sempre più tensioni da gestire), e dovevo smetterla di correre, perchè rischiavo di invecchiare senza riuscire ad apprezzare niente. Paradossalmente il bisogno di stare meglio si è manifestato nel momento in cui credevo di aver raggiunto quel che volevo… che te ne fai delle cose, e degli affetti, e della salute, se non te le(li) godi? Ecco perchè colgo così volentieri questa sfida: voglio imparare ad essere consapevole di quello che ho, e soprattutto voglio riuscire a trovare l’aspetto positivo in tutto, anche quando non è così evidente.

Il primo passo l’avevo fatto portando avanti (più o meno in 100 giorni, altro che 21…) questa sfida, non ero diventata perfetta, ma senza dubbio molto meno brontolona. Ed ora serve un salto di qualità: ecco, quindi, le ragioni di questa scelta!

Come fare:

  • Scegliere un momento della giornata in cui soffermarsi a ringraziare (nel mio caso, la sera prima di dormire —> sì, ho svariati rituali serali!);
  • Chiudere gli occhi e pensare a ciò e a chi (o coloro) a cui dobbiamo riconoscenza, e dedicare a questi pensieri un sorriso (il che regala una serenità incredibile!);
  • Pensare anche alle cose negative della nostra vita, cercando di vederle da un altro punto di vista. Non è sempre facile, a volte è impossibile, ma spesso è davvero solo questione di prospettiva, e l’ostacolo si trasforma in opportunità. Sembra buffo, ma anche qui un ringraziamento ci sta bene, aiuta a rimettersi in pace;
  • Ringraziare spesso, ogni volta che si può, chiunque faccia qualcosa per noi.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti di “52 cambiamenti”:

  • Il libro ’52 cambiamenti’ di Leo Babauta: qui
  • Cambiamento n.1- la meditazione: qui
  • Cambiamento n.2 – l’anti-procrastinazione qui
  • Cambiamento n.3 – camminare: qui
  • Cambiamento n.4 – saper prendere le cose come vengono: qui
  • Cambiamento n.5 – semplificare: qui
  • Cambiamento n. 6 – mangiare in modo consapevole: qui
  • Cambiamento n.7 – le cose più importanti: qui
  • Cambiamento n.8 – sistemare uno scaffale: qui
  • Cambiamento n.9 – cominciare a risparmiare: qui
  • Cambiamento n.10- leggere un libro a settimana: qui
  • Cambiamento n.11- yoga (e/o pesi): qui
  • Cambiamento n.12 – mangiare del vero cibo: qui
  • Cambiamento n. 13 – eliminare lo shopping: qui
  • Cambiamento n.14 – alzarsi prima al mattino: qui
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10 risposte a Cambiamento n. 15: La gratitudine

  1. claudia ha detto:

    GRAZIE!!!!
    bellissimo post, e bellissima immagine, ti quoto al 100% e ti ringrazio perchè ci regali sempre tanti spunti e suggerimenti!

  2. ideepensharing ha detto:

    Ringraziare le persone che fanno anche solo piccole cose per noi è un’arte sconosciuta ai più. Io rimango sempre molto felice quando mio marito mi ringrazia dopo che ho stirato i vestiti o cucinato la cena. Sembra sempre tutto scontato e dovuto, ma non lo è…dovremmo tutti imparare a dire grazie almeno una volta al giorno.

  3. lamaky ha detto:

    Ciao! questa abitudine somiglia alle “sette cose”, un gioco che faccio tutte le sere (va be quasi tutte) con mio figlio prima di dormire.
    Me lo ha insegnato tanti anni fa un frate, una di quelle persone illuminate, positive e benefiche al di là di ogni credo religioso…
    Il “gioco” si fa prima di dormire, e consiste nel pensare a fine giornata a sette cose belle che ci sono successe durante il giorno, e poi a sette cose brutte. La cosa sorprendente è che sarà sempre più facile trovarne sette belle che non sette brutte. Noi lo facciamo con divertimento…e mi piace che il nano si addormenti sereno, pensando che è circondato di allegria!
    Hai ragione tu, è importantissimo…

  4. lauradela ha detto:

    nel n°41 di Viversani&belli (in edicola oggi fino a giovedì prossimo) a pagina 10 abbiamo parlato del tuo blog 🙂

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