La pianificazione dei menù settimanali; perchè, come, quando. Guest post di Claudia**

foto planning menù settimanali( **post scritto da Claudia, di Fornelli di Salvataggio, un blog che racconta di cibo e di organizzazione in cucina… leggetelo, perchè è davvero interessante!!!)  

Ovvero, a cosa serve un planning settimanale del menù, ma soprattutto come farlo.
Ho accettato volentieri di scrivere due righe sull’argomento, ( ma mi conosco e so già che nonsaranno due 😉 ) perchè mi piace condividere le piccole cose che migliorano la vita, e poi perchè del planning dei menù mi sento un pò una veterana, visto che è una piacevole consuetudine pubblicarli, quando posso, sul mio blog, che poi è anche un modo per essere più costante nel farli per me!

Doverosa premessa. La teoria la so benissimo. Sulla pratica inciampo spesso, nel senso che talvolta cedo alla tentazione di non programmare e lasciare le cose all’improvvisazione. Ecco. Queste sono le volte in cui capisco che invece io ho bisogno di organizzarmi, mi fa sentire più serena.

Ho iniziato con questa abitudine poco dopo sposata, dato che la metà delle volte avevo il frigo semi vuoto, l’altra metà troppo pieno, che troppo spesso buttavo via cibi scaduti, e altrettanto spesso guardavamo il frigo sconsolati (e poi uscivamo a cena). Allora ho iniziato a fare la spesa solo dopo aver “contato” più o meno i pasti che avremmo fatto in casa nella settimana, dandoci un’idea di cosa avremmo mangiato, ed andava molto meglio.

Poi, una volta arrivato mio figlio e durante il suo svezzamento, mi è sembrato importante tenere una tabella mensile dove segnavo e programmavo cosa fargli mangiare a pranzo cena e merenda, per evitare ripetizioni o carenze di alimenti o di certe proteine. C’è da aggiungere, se dovesse apparire maniacale questo atteggiamento, che lui è stato svezzato ed ha iniziato ad avere un’alimentazione “da grande” in un periodo per noi di gran confusione, e mi rimaneva difficile ricordare cosa aveva mangiato e cosa no. Insomma, scriverlo mi aiutava. Da quello, al menù per tutti, il passo è stato breve, e poi da Pinterest  è arrivata l’ispiarazione per la lavagnetta su cui appendo i fogliettini con i pasti di tutta la settimana.

Ora, dopo questa premessa, veniamo al dunque.

Perchè fare un planning dei menù settimanali?

  • Intanto, è comodo (e non è una cosa da poco). Ogni giorno apriamo frigo, dispensa, congelatore, per decidere cosa cucinare a pranzo. E poi si ripete a cena, e poi il giorno dopo, e poi “mi sono scordata di scongelare le sogliole”… e così via.
    Col meal planning, impieghiamo 10 minuti a inizio settimana e non se ne parla più. Vuoi mettere il senso di serenità dato dal non doverci più pensare? In più avendo chiara tutta la settimana, è facile avvantaggiarsi qualcosa nei ritagli di tempo, pensare per tempo a scongelare gli alimenti e via dicendo..
  • La spesa si fa mirata; meno sprechi, niente più panico da frigo vuoto, o da spesa casuale. Sarà facile abituarsi a fare la spesa in base al menù
    che abbiamo programmato, comprando (tutto) quello che serve. Basta ricordarsi di avere dietro il planning (io ci faccio una foto col telefono, per ovviare al fatto che puntualmente me ne dimenticherei).
  • Abbiamo modo equilibrare i vari alimenti e farli ruotare bene all’interno della settimana. Visivamente, è più facile rendersi conto se si è messa troppe volte a pasta, o se manca carne, pesce, all’interno del planning.
  • Volete mettere quanto sono carine questa belle lavagnette dove poter appendere i menù? Pinterest  è stata l’ispirazione, per fare la mia, che mi aiuta anche nella gestione.

Ora, la parte più “spinosa”, ovvero

Come fare il planning dei menù settimanali

Vi riporto le mie abitudini, e qualche consiglio maturato nel tempo; di sicuro poi ognuno di voi troverà il proprio modo di fare, adatto ai vostri ritmi. Poche semplici cose:

  • Stabilire chi mangia a casa, e quando. Da me, il marito rientra sempre a pranzo, io a volte pranzo fuori in base al turno, il nano pranza a scuola tutti i giorni. Questo fa si che i pasti da organizzare siano due al giorno, con più attenzione alla cena, quando ci siamo tutti.
  • Distribuite i pasti in base al tempo che avrete per cucinarli. E’ inutile mettere in programma una cosa che si cucina in due ore, se torniamo dal lavoro alle sette, viceversa che senso ha programmare la serata hot dog se passiamo il pomeriggio a casa e avremmo tempo di fare altro?
  • tenete presente anche eventuali attività sportive vostre e dei figli. dopo l’allenamento di rugby mio figlio mangerebbe a oltranza, ed ha comunque bisogno di una cena più completa.
  • considerate i menù della scuola, cosa che vale se avete figli, e se frequentano il tempo pieno. Qualche volta che non lo faccio (perchè perdo sistematicamente il conto della settimana, visto che il loro ruota su 5 settimane), riesco sempre a mettere per cena pesce e/o uova lo stesso giorno in cui lo mangiano a scuola. E spesso riesco a fare anche lo stesso contorno, e ogni volta Nicolò mi dice “mamma ma lo fai appooostaaaaa!!!”. E invece no.
  • bilanciate il menù a livello nutrizionale. L’ho messo per ultimo ma non perchè sia meno importante. Il planning serve anche a tenere sotto controllo la variabilità degli alimenti. Vi ricorderete così di inserire almeno una volta a settimana i legumi, il pesce, le carni bianche; insomma, non mi addentro nella questone perchè ognuno di noi ha esigenze nutrizionali e abitudini diverse; vi dico solo che averlo nero su bianco vi farà notare e correggere eventuali errori.
  • inserite una settimana “no spesa”. Ovvero, per una settimana al mese, imponetevi di stendere il planning solo con quello che avete in casa, scorte di freezer e di dispensa, limitando la spesa a frutta e verdura fresche ovviamente, e pane. Un modo per sfruttare al meglio quello che già c’è, fare pulizia ed evitare di buttare cose che magari possono sfuggire.

Vi spiego la lavagnetta. Sono sette righe con due mollette ciascuna, perciò ho una mollettina per ogni pasto; poi ho tanti bigliettini coloratini, sui quali appunto i vari pasti. In alto, altre mollette suddividono le diverse categorie di alimenti. (Pasta – Uova – Carne – Pesce – eccetera…) Così ho sempre una fonte di ispirazione per quello che devo fare, e riciclo i bigliettini e le idee :).
Poi, se volete proooprio esagerare, fatevi delle liste di alimenti suddivise per categorie, che tanto in rete ne trovate tante già pronte e vi facilitano la vita.

Resta l’ultimo punto…ovvero,

Quando fare questo (indispensabile ormai) planning dei menù.

Questa, che ci crediate o no, è la parte bella.

Che sia domenica sera, o lunedì mattina in un ritaglio di tempo, volete mettere la bella sensazione di prendervi 5 minuti – non ce ne vorranno di più – da sole, sedute in pace davanti a the, carta e penna? Pensate alla settimana che arriva, che poi è anche un buon modo per chiarire le idee, per gestire e ricordare tutti gli impegni che avremo, e poi pianificate i vari pasti, tenendo d’occhio il freezer, le dispense, la cantina. Diventa un piccolo momento di quiete, ed i pasti diventeranno il giusto accompagnamento della nostra vita. Leggeri, elaborati o rapidi, da festa o da tutti i giorni, saranno intonati alle nostre giornate. Almeno, ci provo, insomma. Aspiro a quelle donne anni 50, grembiulino a fiori e sorriso smagliante, casa perfetta e dolcetti nell’alzatina di cristallo, e in mano un bicchiere con martini e olivetta ad aspettare i mariti sul vialetto (fiorito) di casa (e cuscini sui divani intonati alle tende, e sempre tutto in ordine, e i grembiulini del bimbo stirati nell’armadio)…E invece sono quanto di più lontano da questa immagine, a parte il sorriso e i dolcetti nell’alzatina (ma non è di cristallo). E il mio grembiule viene da Dublino, è nero e c’è scritto Guinnes, e di conseguenza niente olivetta nel martini, ma birra dalla bottiglia per aperitivo, e il viale di casa è in discesa e non è un vialetto, (però i fiori ci sono) e il mio cane è un cavallo e farebbe cadere me, bicchiere, figlio e marito. Ma in questa allegra confusione mi trovo a mio agio, e spesso rido dei miei tentativi, che però a volte mi aiutano, e allora, ben venga tutto questo e ben venga anche condividere con voi e sentire i vostri consigli.

(Grazie, Claudia!)

 

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26 risposte a La pianificazione dei menù settimanali; perchè, come, quando. Guest post di Claudia**

  1. Letto con mooolta attenzione! Il menù settimanale È la mia bestia nera! 😀
    Scuriosato anche nel blog di Claudia! Complimenti! 😉
    Rileggerò! Condividerò sul mio blog (posso vero?)! E, diffonderò il verbo nella mia cerchia di “donne di corsa” (che le donne di casa anni ’50 non ne vedo più in giro)! 🙂
    Grazie! ❤

    Ciao, Fior

  2. claudia ha detto:

    grazie omonima per questo post, lo trovo molto utile, soprattutto mi è piaciuto il consiglio di fare una settimana di planning senza spesa, per finire quello che c’è in giro, ottimo consiglio risparmioso e pure pratico! curioserò anche il tuo blog, anche se farlo a quest’ora sicuramente provocherà qualche solleticazione all’appetito 😀

  3. ideepensharing ha detto:

    Come sai anch’io ho iniziato il meal planning, ma sto ancora cercando un metodo che sia semplice e pratico. Questo con la lavagnetta mi ispira molto ma sto anche pensando a gestire tutto tramite un’applicazione sullo smartphone. Troverò il metodo migliore per me…io di solito mi ci dedico il venerdì pomeriggio e pianifico tutta la settimana successiva. Anch’io tante volte cerco di fare delle settimane in cui finisco quello che ho in freezer, soprattutto perché ho una suocera molto premurosa che mi porta periodicamente arrosti già pronti 😉

  4. lamaky ha detto:

    maaaamma mia quanto parlo! (scrivo)
    va beh, grazie di a te cara, per avermi ospitato qui! che emozione 🙂 !!!!

  5. tizianella57 ha detto:

    Anch’io aspiro ad essere (solo per alcune cose!) come le donne anni 50!
    Ti manderei una foto ad hoc, ma non so allegarla! Forse non si può. ..

  6. claudia.cicchetti@alice.it ha detto:

    che fai mi leggi nel pensiero? ci pensavo giusto in questi giorni come ottimizzare le scorte in casa e come fare una spesa meno dispersiva. Grazie. ci comincio a ragionare. Ciao Claudia

  7. Pingback: Housekeeping for dummies, ovvero qualcosa di nuovo qui su fornellidisalvataggio | fornellidisalvataggio

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