Se l’inverno è una fatica…

hiver coolQualche settimana fa ho trovato e scaricato al volo un kindle (in quei giorni gratuito) dal titolo insopportabile: ‘L’hiver, c’est cool!’. Ero certissima che dopo aver leggiucchiato un paio di pagine l’avrei eliminato sperando di dimenticarmelo per sempre. E invece non solo l’ho finito, ma mi è pure paciuto molto, tanto che ve ne voglio parlare.

Già dal questionario iniziale era chiaro che l’inverno, su di me, porta una lunga serie di effetti negativi. Lo sapevo, ovvio, ma non avevo mai collegato tutti gli elementi: non avevo capito, per esempio, che il mio bisogno disperato di dormire molto non è un’esigenza del mio organismo, ma il circolo vizioso in cui attorciglio in questa stagione: meno faccio, meno farei, più sto a letto, più ci starei, meno esco, meno voglia ho di uscire.

Nata sulle Dolomiti, ma allergica alle basse temperature, ho sempre cercato di arrangiarmi in qualche modo per cavarmela in questi posti in cui l’inverno inizia ai primi di novembre e va avanti almeno per tutto marzo (e sorvoliamo sulle tragiche nevicate di aprile, vera e propria mazzata per la mia psiche debilitata da tanti mesi di freddo polare…). Credevo, quindi, di non aver bisogno dei 56 consigli di questo libricino, davo per scontato di saperli già tutti, di averli metabolizzati assieme al latte materno.

Ho quasi 50 anni e ancora non ho capito che non devo mai dare qualcosa per scontato.

Qualunque cosa, persino una stagione che odi, può essere meno brutta se la smetti di ripetere a te stessa quanto ti sia insopportabile. Se poi fai anche degli sforzi per cercare di accettarla… beh, incredibile, funziona!!!

Per cominciare è vero: quando le giornate iniziano ad accorciarsi visibilmente (e il ritorno all’ora solare dà il momento di grazia) il mio umore scende in picchiata. Arriva il momento di accendere le stufe, riempire gli armadi di roba pesante, tenere chiuse le finestre, e io sbuffo, soffio e brontolo senza tregua.

Ah, altra scoperta: il mio guardaroba non è poi così attrezzato, per essere una che in montagna ci vive e ci lavora. Perchè io detesto cordialmente l’abbigliamento pesante… maglioni io?! pffff… son mica zotica. Io camicia e cardigan in filo, che la lana puzza, e se posso anche un vestitino con le calze velate, che quelle pesanti ingrossano le gambe. Berretto? Non scherziamo. Piumino? Ma mi ci vedete? Non trasformerò il mio modo di vestire, ne sono certa… ma qualche riflessione (e qualche spesa mirata) comincio a farle. Perchè, indubbiamente, se sei coperto bene stai meglio 🙂

I consigli sono 56 e non ve li elenco, ma la cosa più importante, l’idea che mi ha conquistato è che devo cambiare approccio, vedere gli aspetti positivi (o almeno ‘meno negativi’) e godermeli. Tipo il tramonto da cartolina di queste sere, con una luce arancione che scalda, letteralmente, l’anima, o il tepore delizioso della stube su cui sto abbarbicata 🙂

Persino -ci arriverò gradualmente, spero- si può pensare al Natale in modo diverso. Non più solo una serie di giorni di vacanza (e in cui, per giunta, posso scansare la corvée del cucinare!) ma anche un’atmosfera che, guardata con l’occhio giusto, può essere piacevole. Ora non credo che arriverò mai a desiderare la neve (pensiero che introduce subito a catena i concetti di ‘spalare – strade ghiacciate -fatica a camminare – tanto freddo’) ma… se arriverà, forse, per una volta, sarò meno acida.

La prima grande conquista però è stata quella di non assecondare più il bisogno di dormire più che nelle altre stagioni. Mi ci ero adattata con docile rassegnazione, e invece ho verificato che basta un po’ di disciplina… e poi mi son fatta convincere ad uscire una mezz’ora a camminare durante la mia pausa pranzo. A quell’ora siamo sopra lo zero, per fortuna, e al sole si sta bene. Si ricaricano veramente le batterie!

A fine stagione vedremo se quest’inverno sarà andato meglio degli altri. Oggi, intanto, ho comprato un grazioso cappellino 🙂

 

 

 

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6 risposte a Se l’inverno è una fatica…

  1. ideepensharing ha detto:

    Io sto bene in primavera e autunno, quando nelle ore centrali della giornata il sole è ancora caldo e basta una giacca leggera e una sciarpina di seta per ripararsi un po’. Nata dopo Natale, sono insofferente al freddo, ma sto imparando a conviverci: maglioni morbidi ma carini, magari non di lana che poi mi prude ovunque, abbigliamento comodo ma femminile…e tante tazze di tè fumanti!

  2. claudia ha detto:

    ah ah ah ieri mattina ero in un negozio a Merano (quindi la montagna c’è eccome!) e due commesse stavano chiacchierando fra loro e una diceva all’altra e l’altra, sulla seconda richiesta, l’ha guardata allibita (davvero!!) le ha prontamente risposto ……..che assurdità!

  3. claudia ha detto:

    ops…il commento è uscito senza le frasi…..scusa non so cosa sia successo!
    le frasi erano
    1. un signore sta cercando un maglione bello, che non sia troppo da vecchio e che possibilmente faccia caldo
    2. bello e che faccia caldo è impossibile!

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