Torniamo a Babauta, per riannodare i fili…

spuntino a LioneHo bisogno di riprendere in mano un programma, per quanto aperto e flessibile, perchè mi aiuti a darmi degli obiettivi e a rimanere motivata. Confesso che, smaltita l’euforia della scelta fatta a fine anno, stento un po’ a crearmi una routine che unisca efficienza e benessere, ed ho quindi pensato di ripescare il caro vecchio Babauta (nel frattempo tradotto anche in italiano), sia pur adattandolo alle mie esigenze, come del resto ho fatto in passato. Mi ero fermata al cambiamento n. 15, la gratitudine. Ma che ne è stato di queste prime quindici buone abitudini? Sono riuscita a mantenerne viva qualcuna?

Vediamo un po’…

  1.  Meditare. Eh, confesso di essere piuttosto incostante. Ho però continuato a leggere, a tentare di arrivarci, e sono convinta di essere, malgrado tutto, ancora sulla buona strada.
  2. Non procrastinare. Ci provo, ci provo, e ci credo. L’aver iniziato l’anno col bullet journal mi aiuta senz’altro!
  3. Camminare. Sì, assolutamente, fino all’influenza natalizia. Lì c’è stato il tracollo di ogni volontà di uscire ad affrontare questo inverno glaciale… Ora ho rivisto al ribasso l’obiettivo del 2018, fermandomi a 5000 passi al giorno… e ci riesco solo durante la settimana, perchè parcheggio l’auto abbastanza lontano da poter camminare una decina di minuti a passo svelto. Finirà anche il freddo, e tornerò iperdinamica 🙂
  4. Prendere le cose come vengono. Ormai mi riesce abbastanza bene, e il risultato è una serenità che ripaga alcune ferite all’orgoglio. Ne vado fiera, e continuerò a migliorare la tecnica!
  5. Semplificare. Ho seguito un percorso un po’ diverso da quello suggerito da Babauta, ma penso di aver capito il meccanismo. Ho sempre la mia short list da seguire, il problema è che a volte… non termino nemmeno quella
  6. Mangiare consapevolmente. Sì e no. Ovvero sono diventata vegetariana, sto molto attenta alla provenienza dei cibi, limito drasticamente le schifezze, non compro più cibi pronti. Ma (come dicevo qui ) ho raggiunto un tale disinteresse per il cibo che tutte le mie buone intenzioni crollano miseramente davanti alla pigrizia di mangiare la prima cosa che mi capita sotto mano (e avendo figli adolescenti in casa, non sempre sono carote crude…mi capite vero?). Su questo punto quindi dovrò lavorare molto seriamente durante l’anno
  7. Le cose più importanti. Sì, per un bel po’ è stata la lettura, ora è lo studio/aggiornamento del mio Bullet Journal. Assieme al tè verde, è la mia carica mattutina
  8. Sistemare gli scaffali. Se fossi veramente brava, non permetterei nemmeno che il disordine si accumulasse… ma poichè sono molto poco casalinga ideale, cerco almeno di intervenire ogni volta che l’occhio cade su una superficie andata fuori controllo.
  9. Iniziare a risparmiare. Alzo le mani subito, qui non ho fatto nessun progresso. Sono ancora alla vecchia e mai abbastanza assimilata fase del “contenere le spese personali”, e ci riesco solo perchè, appunto, mi impongo sempre un budget (che però invariabilmente consumo ogni singolo mese)
  10. Leggere. Sì, sì, sì!!! questo è stato il regalo migliore e più gradito di Babauta, mi sono data degli obiettivi che poi son diventati assolutamente naturali, e, peggio, sono sfociati nella maniacalità: ora sono diventata a tutti gli effetti una lettrice compulsiva
  11. Yoga (o pesi). Zero. Abbandonato tutto. Inutile fingere, qui proprio non ho fatto più nulla. Dovrei ricominciare… ma manco del tutto di volontà, in questo momento
  12. Mangiare cibo vero. Rimando al punto 6: sì, ho imparato tante cose; no, non sono costante nell’applicarle
  13. Eliminare lo shopping. Quando mai?! E’ un altro degli obiettivi che ho messo nel mio Bullet Journal, ma riesco solo a limitare le spese. Non ho affatto la forza di rinunciare sistematicamente ad acquisti (in gran parte) superflui
  14. Alzarsi presto. Solitamente ci riesco, nei mesi invernali mi è abbastanza difficile. Sto però cercando di dormire 7 ore e mezzo per notte e di avere abitudini abbastanza regolari, quindi sono ottimista, posso farcela
  15. La gratitudine. Sono così a buon punto che me l’ero completamente dimenticata, questa abitudine! Diciamo quindi che potrei ripartire da qua, magari inserendola negli obiettivi mensili del BuJo…

(ps: la foto… io -e mio marito che ha scattato la foto- davanti a uno spuntino sul fiume a Lione l’estate scorsa… a proposito di buone abitudini!)

Pubblicità
Questa voce è stata pubblicata in 52 cambiamenti, fatto!, manuali utili, organizzazione domestica, riflessioni e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Torniamo a Babauta, per riannodare i fili…

  1. claudia caprara ha detto:

    alla faccia dello spuntino 🙂 🙂 🙂
    mamma mia, rivedere i propri obbiettivi e la piega che hanno preso nel tempo…dà un po’ da pensare….i miei in genere falliscono in breve tempo! dei tuoi elencati, direi che posso spuntare solo “leggere”….

    "Mi piace"

  2. Vedo di venirti dietro . . . non è mai troppo tardi! 😉

    Grazie di questi spunti. 🙂

    Ciao, Fior

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...