Pessima cuoca: marchio indelebile? Consigli cercansi

pessima cuocaQuando ho deciso di imparare ad organizzarmi meglio la vita, ovvero ottimizzare e ridurre il tempo dedicato al lavoro e dare alla casa la giusta attenzione, avevo immaginato anche di migliorarmi come cuoca. Anzi, avevo pensato che il processo sarbbe stato, per così dire, automatico.

Ovviamente ho visto dei miglioramenti notevoli a livello organizzativo, dovuti alla pianificazione dei pasti e alla maggior attenzione con cui viene fatta la spesa settimanale. E’ però vero che non mi piaceva cucinare allora e non mi piace nemmeno adesso. Se ho due ore libere non mi passa proprio per la testa di spenderle preparando un dolce e quando vogliamo la pizza la ordino in pizzeria. Il mio congelatore (piccolissimo), il frigo (piccolo) e la dispensa (due ripiani di uno scaffale) continuano ad essere prevalentemente pieni di cibi già pronti. Eh, lo so: non è sano, non è economico e non è ecologico.

Insomma, c’è molto da migliorare. In realtà mi servirebbe un metodo che mi guidi e mi aiuti ad imparare e soprattutto mi motivi… perchè a me non piace cucinare, non mi interessa, non riesco ad impegnarmi 😦

Chiedo umilmente consigli, indirizzi, idee… con una premessa: io non ho (e non amo) la tv, quindi niente trasmissioni da seguire! Non sto cercando una sfilza di ricette, ma una guida per avvicinarmi pian piano all’organizzazione in cucina. Un metodo Flylady applicato alla cucina, insomma. Sto qui buona buona, in attesa di idee…

 

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8 risposte a Pessima cuoca: marchio indelebile? Consigli cercansi

  1. Laura A. ha detto:

    A me piace cucinare, e credo che sia anche perché mi piace molto assaporare ciò che mangio. Però, per una questione di forma e salute, devo mangiare in modo sano, anche se sarebbe molto più comodo e pratico mangiare piatti già pronti. Da quando non ne mangio più, ad essere sincera, sto meglio e non riuscirei a riprendere più quel modo di mangiare.
    A me, in questo, ha aiutato moltissimo seguire un regime alimentare guidato, seguo gli schemi di un noto medico nutrizionista che mi hanno insegnato ad abbinare in modo corretto i cibi tra loro, aiutandomi anche a perdere 8 chili in 6-7 mesi. Ho imparato il suo metodo e ora, anche se non seguo alla lettera il suo schema, ho assimilato il metodo e vado in automatico. Questo, tra l’altro, mi permette di sostituire la pianificazione settimanale dei pasti, che seguendo il suo piano è già impostata. Se hai bisogno di informazioni al riguardo, ti posso segnalare il suo sito.
    Ho così imparato a cucinare molto al vapore, al forno, in modo semplice e seguendo questi schemi (molto vari nelle ricette) ho imparato nuove semplici ricette, ho imparato a prepararmi qualche alimento base in anticipo e a congelarlo (es. le verdure, ma anche qualche secondo piatto). Tra l’altro, soffrendo di periodiche intolleranze alimentari, non ho altra soluzione che cucinare io, nonostante possa usufruire di una mensa aziendale dove lavoro. Ho cominciato così a vedere il lato positivo dei miei problemi e a trovare alternative e ad ingegnarmi in nuovi piatti pur di non mangiare come se fossi in ospedale. Anche in questo campo, la fantasia e la creatività aiutano moltissimo.
    Potresti cominciare ad inserire un piatto nuovo, semplice, alla settimana. In rete ci sono moltissimi siti di condivisione culinaria che possono darti ispirazione. Parti da cose semplici, non impelagarti in cose troppo complicate e in troppe pietanze nuove. Scegliendone una, ogni volta che la prepari cerca di aggiungerci una variante, una spezia, un qualcosa di sfizioso che la migliori. Falla diventare un tuo piatto forte e vai avanti. Come con i babystep, senza pretendere troppo da sè stessi e senza mettere troppa carne al fuoco, in senso metaforico… :-). E quando puoi, avvantaggiati di qualcosa in freezer preparata da te, da scongelare al microonde quando si rientra la sera e non si ha voglia di cucinare.
    Prova a pensare che cucinare è un altro modo di comunicare, una via diversa per trasmettere qualcosa a chi vuoi bene e a te stessa, per fare qualcosa di creativo con le proprie mani così come fai con le perline per i tuoi bijoux. A me la passione per la cucina è nata proprio perché poter gustare e apprezzare quello che si è creato è un qualcosa che dà soddisfazione e aiuta l’autostima…

    • Come sempre, Laura, i tuoi spunti sono interessantissimi. Ho un passato (abbastanza lungo, benchè per fortuna remoto) di maniacalità alimentare, per cui conosco alla perfezione il valore calorico, proteico, lipidico, ecc di ogni singolo alimento, e la riabilitazione è stata puttosto complessa. La cucina di casa mia è fin troppo sana, dal punto di vista di condimenti e cibi serviti, quel che manca è l’interesse per variarla (i finocchi, per esempio, si servono lessi, o al massimo gratinati… mai che li trasformi, che so, in un risotto, o… ecco, non ho idee su come valorizzare i cibi). Presumo che col tempo ci arriverò, in fondo son solo pochi mesi che pianifico i pasti, ed è già un passo avanti notevole! Aggiungici che i due ragazzi sono schifiltosi e inappetenti, e capirai con che entusiasmo sperimento nuovi piatti!

      • Laura A. ha detto:

        Qualche mia idea, già sperimentata con chi non mangia mai verdure o insalata perché “sa di cartone”… (??). Misto di verdure cotte al vapore con un semplice cestello inox, cotte al dente non stracotte perché anche questa è una piccola accortezza per renderle più gradevoli; in genere ci metto finocchi a spicchi, carote a pezzetti, zucchine, ma anche cime di cavolfiore ecc. Poi preparo una salsetta con olio, limone e senape/mostarda sbattendola con la forchetta per omogeneizzarla e la verso sopra alle verdure al vapore. Qualche volta i finocchi li cuocio direttamente saltati in padella o nel wok a fuoco vivace con olio, sale e pepe, e magari un po’ parmiggiano grattuggiato e un po’ di crema di riso alla fine per legali un po’, oppure così saltati semplici, ci farcisco un torta rustica. Oppure, volendoli mangiare crudi, li preparo in insalata a pezzetti piccoli insieme a sedano, indivia riccia e mela verde, olio, sale e pepe. O in insalata con arance e olive nere…
        Questi esempi giusto per renderti l’idea di come cucinare un ortaggio insipido (perché, diciamolo, i finocchi sono insipidi…) variandone un po’ il sapore.
        Oppure, per i ragazzi un po’ difficili con le verdure (mia sorella, da piccola lo è stata molto e ora lo sono anche i suoi figli…), puoi provare le polpette di melanzane (con o senza carne, fritte o al forno) oppure hamburger con verdure mischiate nell’impatto, ad es. spinaci, e cotti in una padella antiaderente con un filino di olio. Tutti piatti che credimi si preparano anche velocemente.

  2. hwtania ha detto:

    Laura ti ha dato veramente degli ottimi consigli. Non lasciarti sopraffare da chissà quale ricetta complicata. Comincia con degli step partendo da cose semplici e basilari e man mano cerchi di perfezionarti e aumentare il livello di difficoltà. In fondo il segreto di flylady sta proprio nei baby step: un passo al giorno, da un semplice lavello per arrivare al proprio stile di vita 😉

  3. madoka77 ha detto:

    Baby step per la cucina… non male come idea. Io… adoro cucinare ma lavoro fuori casa pertanto nn reisco a rientrare prima delle sette…. dal mattino che esco. Non riesco neppure a seguire la spesa organizzata poichè non so mai se sarò a casa o meno… e quelle volte che compro qualcosa in più finisco per buttarlo perciò sono costretta a pensare alla mia spesa giorno per giorno.
    Tengo in casa giusto i pelati e qualche scatolame per un sugo all’ultimo memento.
    Uno non deve stare per forza ore e ore a cucinare!!! Si può partire da piatti veloci che vanno per di più da soli.
    Ad esempio… io metto su la pentola prima del mio timer…. cerco di far si che anche il cucinare rientri nel divertimento del timer… tipo… 15 minuti per rosolare la cipolla, mettere della carne tritata o delle costine a rosolare… e nl mentre cominico a lavare i piatti o ariordinare le cose lasciate sul tavolo della cucina… una specie di salvataggio veloce…. finito il tempo… metto il sugo…. e comincio con il mio timer pulizie regolare.. .ad ogni “sveglia” controllo a che punto è il sugo. Se ne fai tanto… potrai congelarlo e tenerlo pronto per un’altra sera… e così via… :-).

    • eh già, alla fine è solo una questione di testa! E’ che la cucina mi disinteressa a tal punto che la rimuovo proprio dai miei pensieri (finchè l’odore di bruciato non allerta l’ultimo neurone!)

      • madoka77 ha detto:

        Beh…. praticamente quello che succedeva a me con l’ordine in casa!!! :-)!!! Pulivo… polvere e quant’altro.. ma per il resto… viva i campeggi! :-D! — Ora invece.. .W il timer! 🙂

  4. Mi si sta aprendo un mondo. Questa settimana cerco di fotografare i piatti che preparo. Grazie per le idee… 🙂

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