(quasi) un anno dopo: la mia routine quotidiana

un anno dopoUn anno fa di questi tempi scoprivo FlyLady, me ne innamoravo e sentivo che sarebbe stato un amore duraturo, perchè miss Marla, col suo metodo, dava le risposte che volevo alle mie domande, mi affidava piccoli e facili compiti, mi consolava quando ero abbattuta e mi spronava quando tendevo a lasciar perdere. Si può non amare chi ti aiuta senza imporsi e ti fa tirar fuori il meglio di te senza farti pesare i tuoi errori?

Amare non vuol dire non criticare, e infatti il nostro rapporto è abbastanza dialettico, spesso controverso. Ci sono poi intere settimane in cui neanche mi ricordo di leggere le mail, o non ne ho voglia, e lo so da me che questo non va bene… ma, ancora una volta, devo esserle grata per una frase che mi ha sempre molto rincuorato: non sei indietro, salta su e riparti!

Io ne parlo sempre, a chiunque, come di una splendida scoperta. Vale per chi non ha molto affiatamento con la casa, ma dovrebbe valere anche per chi è schiavo della casa… ma queste persone, ovviamente, non condividono il metodo nè i principi di fondo. E allora lasciamo che spendano le loro ore migliori a pulire, mentre noi ci rilassiamo come preferiamo 🙂

Prima di seguire il metodo, bisogna ‘allenarsi’ con 31 baby step. Vanno fatti tutti, senza barare e senza correre, uno al giorno. Io, per non smentirmi, ho impiegato 2 mesi: non ero abbastanza ricettiva, alcuni proprio non mi entravano in testa! Ma, terminato finalmente il preludio dei babystep, si parte con la routine costruita su misura.

Un anno dopo, alcuni di quei baby step sono diventati pietre miliari delle mie giornate: non potrei assolutamente saltarli, mi sembrerebbe di uscire nuda! E così mi vesto appena alzata, dopo la mia accurata toilette, con gli abiti preparati la sera prima, e prima di uscire rifaccio sempre il letto e pulisco velocemente il bagno, sempre, anche quando ho solo un minuto: perchè ho imparato che fare in fretta, poco, ma sempre, è mille volte meglio che fare poco, accuratamente e raramente.

Ho imparato anche che non devo più saltare la colazione: non sono diventata bravissima con la pianificazione dei pasti, rimango sempre una pessima cuoca a cui non importa molto migliorarsi… ma ho capito che devo mangiare bene, iniziando la mattina. Oltre al tè preparo una ciotolina di muesli con il latte e sgranocchio qualche mandorla, il che è sufficiente per farmi arrivare a pranzo senza mordere le orecchie a una qualche collega. Ho anche iniziato a bere con regolarità (insomma… mica sempre, diciamo che ci provo!).

Il lavello è sempre pulito, le vocine negative che osteggiavano i miei tentativi di organizzarmi sono state sconfitte, elimino sul nascere anche gli hot spot. E poi, naturalmente, mi dedico quotidianamente alla mia personalissima lotta contro il disordine, e soprattutto contro le cose inutili che un posto non ce l’hanno: via, senza rimpianti, senza domande, senza pensarci su. (Solo una domanda: nell’ultimo anno ho sicuramente buttato ogni singolo giorno almeno qualcosa, portando in casa meno cose possibile. Possibile che continui a trovare oggetti da eliminare?! Capita anche a voi?)

Ho imparato ad andare a letto abbastanza presto, a sapere cosa dovrò fare il giorno seguente, a tagliare e sigillare del tempo per me (per la palestra, le camminate, qualche film e tanta lettura). Bene, oltre a tutto questo c’è un’altra cosa che FlyLady mi ha insegnato, e di cui non le sarò mai abbastanza grata: prendere tutto con più serenità, senza lasciarsi devastare dall’ansia di fare tutto, e senza sensi di colpa.

Di più: mi sono costruita un’altra piccola abitudine serale, proprio appena spenta la luce, prima di addormentarmi: qual è stata la cosa -piccola o grande che sia- che mi resterà impressa della giornata di oggi? Una riflessione sul giorno che se n’è andato, perchè troppo spesso viviamo talmente di corsa da non goderci nemmeno i piccoli piaceri che pure incontriamo sulla nostra strada!.

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6 risposte a (quasi) un anno dopo: la mia routine quotidiana

  1. marietta&lilotta ha detto:

    grazie per la tua dolcezza

  2. Manuela G. ha detto:

    Brava! Anche io come te sono una seguace di Fly Lady e anche se sulle routine ho ancora molto da lavorare, mi ha cambiato la mentalità con cui affrontare compiti che mi facevano quasi odiare stare a casa e avere una famiglia da accudire. Ora sono più serena, più organizzata e non me la prendo più con me stessa e gli altri se non riesco a fare tutto come vorrei: intanto lo faccio, anche solo per 5 minuti, e poi mi sento meglio!
    Un abbraccio
    Manuela

  3. Donata ha detto:

    Ciao…condivido tutto quello che hai scritto..quello che mi piace di più del metodo è non temere arrivi inaspettati…per un attimo penso..oddio…poi mi dico..ma no è tutto in ordine 🙂

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